Conviene minare Ethereum nel 2022? Gli appassionati di criptovalute e chi è alla ricerca di profitti alternativi all’economia mainstream, si stanno ponendo questa domanda poiché la situazione delle criptovalute cambia continuamente e non esistono *rendite di posizione*.

Certo, Ethereum è ormai saldamente da anni seconda per capitalizzazione di mercato, seconda solo al Bitcoin. Situazione consolidatasi grazie all’utilizzo della tecnologia ERC-20 per la Finanza decentralizzata (Fintech).

Tuttavia, vale sempre la pena chiederselo, anche perché Ethereum utilizza un sistema ormai ritenuto superato e le commissioni (Gas) sono notoriamente alte.

Dunque, vediamo se minare Ethereum conviene ancora nel 2022.

Conviene minare Ethereum ancora nel 2022?

Vediamo cosa è successo in casa Ethereum nell’ultimo anno. Dopo il picco di metà maggio 2021, quando arrivò a toccare quota 0,28tra giugno e luglio 2021. Poi una nuova ripresa, arrivando a toccare quasi 0,09$ al giorno a novembre.

Come tante altre criptovalute, però, anche Ethereum ha ripreso una lunga discesa da novembre 2021. Arrivando fino agli attuali 0,05$ al giorno per MHash/s.

In pratica, da novembre in poi si è verificata una perdita del 45% della profittabilità del mining. Ma a fronte di un calo del prezzo di ETH del 33%, e se si prende in esame come riferimento gli ultimi mesi del 2020 (vale a dire quando la bullrun del 2021 non era ancora iniziata), la profittabilità da allora è aumentata del 66%. Essendo passata da 0,03al giorno.

Ma l’altra notizia è che il trend discendente del prezzo potrebbe non ancora essere cessato.

L’aspetto cardine per capire se minare Ethereum conviene ancora, è l’aumento dell’hashrate, costante da fine giugno 2021 e che non accenna ad arrestarsi. A ciò bisogna aggiungere che, dopo il crollo di maggio e giugno 2021 dovuto al ban del mining crypto in Cina, l’hashrate di Ethereum è tornato a salire. Passando così dagli allora 480 Thash/s agli attuali 970.

L’hashrate è così cresciuto del 102%, mentre il prezzo di ETH è aumentato del 77%. Se è vero che ciò spinge a dedurre che l’hashrate non sia destinato ad aumentare ancora nel caso in cui il prezzo non salisse, se si prendono sempre in esame gli ultimi mesi del 2020 lo scenario cambia ancora.

Allora l’hashrate complessivo di Ethereum era di circa 290 Thash/s, pertanto, in virtù di ciò, è aumentato del 234%. Il prezzo di ETH invece è cresciuto del 433%, quindi è decisamente possibile che l’hashrate possa crescere ancora

Quindi, morale della favola, il mining di Ethereum continua ad essere redditizio. Seppur in modo minore rispetto ai mesi precedenti. Tuttavia, ciò che preoccupa è il futuro, visto che si preannuncia una ulteriore riduzione della redditività.

Minare Ethereum conviene nel 2022?

A parte tutto quanto detto fino ad ora, occorre prendere in considerazione un’altra incognita, relativa al passaggio dall’ormai obsoleto Proof-of-Work (PoW) al Proof-of-Stake (PoS). Ciò comporterà il fatto che il token ETH di fatto non si potrà più minare, dato che la PoS non prevede la presenza di miner che convalidino i blocchi.

Alla luce di ciò, molti miners potrebbero rinunciare ad acquistare nuovi macchinari più potenti. Mentre altri potrebbero non provarci affatto ad iniziare questa attività. Nonostante questo, non stiamo ancora assistendo ad un rallentamento della crescita dell’hashrate.

Il passaggio alla PoS è stato rimandato già troppe volte e Vitalik Buterin (il suo giovane fondatore) non è certo uno sprovveduto. Evidentemente, sta prendendo in considerazione vantaggi e svantaggi di questo epocale cambiamento.

Dunque, rispondendo alla domanda se conviene o meno minare Ethereum oggi, potrebbe ancora convenire per quanti lo fanno già, ma forse sempre meno. Mentre per chi vuole cominciare, siamo di fronte ad un periodo di profonda incertezza. E cominciare adesso espone a troppe incognite.

Con Merge conviene minare Ethereum?

Il Merge di Ethereum – così come è stato ribattezzato il passaggio dalla blockchain basata sulla PoW alla PoS – dovrebbe avvenire il 19 settembre. Così come annunciato dal community manager di Beacon Chain superphiz.eth su Twitter.

Dunque, in virtù di quanto detto fino ad ora, potrebbe convenire farlo ancora, seppur sempre meno, fino a quella data. Mentre per chi vuole iniziare adesso potrebbe non convenire più. Soprattutto se deve acquistare la tecnologia adatta per farlo.

Conviene mining criptovalute nel 2022?

Vediamo adesso in generale se conviene minare criptovalute nel 2022. Non è facile dare dei nomi, poiché la situazione mentre si legge l’articolo potrebbe essere radicalmente cambiata rispetto a quando è stata scritta.

Tuttavia, il mining di criptovalute, dopo gli entusiasmi di alcuni anni fa, quando Bitcoin arrivò a sfiorare i 20mila dollari a fine 2017 dopo una inesorabile corsa durata tutto l’anno, sembra essere diventato meno profittevole e accattivante.

Rispetto ad allora, infatti, i costi sono aumentati in modo esorbitante. Sia in termini di commissioni, ma, soprattutto, in termini di energia elettrica e di attrezzatura tecnologia necessaria (causa la domanda eccessiva rispetto all’offerta e di recente, la penuria di microchip).

A ciò aggiungiamoci anche la maggiore presenza di miners, visto che inizialmente era solo roba per nerd ma di recente le criptovalute stanno diventando di dominio pubblico. Soprattutto tra i più giovani.

Certo, ci sono anche oggi dei modi per minare criptovalute gratis secondo ForexTradingItalia, per cui diciamo che ci si può provare, ma valutando bene le criptovalute più profittevoli del momento e stando attenti ai continui cambiamenti di un settore altamente mutevole.

Il mondo delle Criptovalute è molto complesso, qui su Ethereum-news.it ci impegnamo per offrirti contenuti comprensibili e aggiornati così da aiutarti a capire ciò che accade nell'ecosistema ETH in maniera semplice ed efficace.

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