Stufo del mondo cripto ed in preda ad un insicurezza personale il miliardario pare essersi lasciato affascinare dalla mobilità sostenibile.

Anthony Di Iorio, uno dei co-fondatori di Ethereum, ha dichiarato di volersi ritirare dal mondo delle criptovalute. In un’intervista a Bloomberg, il 48enne parla di un problema legato alla sua sicurezza.

Creando questa criptovaluta, la seconda più conosciuta dopo il Bitcoin, Anthony si è arricchito ed è diventato miliardario. Ma questo implica conseguenze che non è più in grado di accettare. Negli ultimi quattro anni, ovunque vada, il canadese è accompagnato da una guardia del corpo. “L’industria delle criptovalute ha un profilo di rischio che non mi appassiona molto. Non mi sento necessariamente al sicuro in questo spazio. Se mi concentrassi su questioni più importanti, credo che sarei più al sicuro”, ha dichiarato.

Ma chi è Anthony Di Lorio?

Anthony Di Iorio è un imprenditore canadese noto soprattutto come cofondatore di Etherium e come primo investitore in Bitcoin.

Di Iorio è il fondatore e CEO della società blockchain Decentral e del relativo portafoglio Jaxx. È stato anche il primo chief digital officer della Borsa di Toronto. Nel febbraio 2018, Forbes ha stimato il suo patrimonio netto a 750 milioni di dollari – 1 miliardo di dollari.

Di Iorio è cresciuto con due fratelli maggiori a nord di Toronto, in Ontario dove ha iniziato a sviluppare siti web all’inizio degli anni ’90 e alla fine è entrato nel mercato delle case in affitto come investitore e proprietario a Toronto, Ontario.

Nel 2012 ha venduto le sue proprietà in affitto per investire in bitcoin e ha iniziato a organizzare società nel campo delle criptovalute.

Ha iniziato la sua carriera lavorando nel marketing di un’azienda produttrice di automobili, per poi passare a lavorare nell’azienda di famiglia che produceva porte finestre a Woodbridge, Ontario.

L’azienda di famiglia è stata venduta nel 2008 e il padre di Di Iorio lo ha sostenuto quando ha fondato una società di trivellazione geotermica che ha avuto vita breve.

Nel 2012 è venuto a conoscenza del Bitcoin grazie a un podcast chiamato Free Talk Live. Secondo il Globe and Mail, “aveva una vena antiautoritaria” e metteva in discussione “le fondamenta dell’economia tradizionale”. Fu allora che acquistò il suo primo bitcoin per 9 dollari.

Nel 2013, insieme a Steve Dahe, ha fondato un’estensione per il portafoglio bitcoin di Chrome chiamata KryptoKit, dando vita ad un’applicazione per i browser web che consente agli utenti di pagare prodotti e servizi utilizzando un portafoglio di criptovalute. Più tardi, nel 2014, But erin, Eric Voorhees e Roger Were si sono uniti a KryptoKit e nel 2014, Di Iorio ha co-fondato la piattaforma di criptovaluta Ethereum.

Da quando si è allontanato dalla gestione quotidiana della rete nel 2015, Ethereum è diventata la seconda blockchain più grande al mondo, dopo Bitcoin, e il token della valuta nativa di Ethereum, chiamato Ether, ha un valore di mercato di circa 225 miliardi di dollari, secondo Bloomberg.

la sua nuova posizione come concorrente di Tesla

Secondo le sue stesse parole, ora sta trattando con potenziali investitori e spera di vendere la sua azienda per “centinaia di milioni”. Questo potrebbe accadere in cambio di valuta tradizionale o per scambio con una quota di un’altra società, ma a suo dire non in cambio di criptovalute.

“Voglio diversificare, ma sono uno che si occupa di problemi seri. Userò le criptovalute se necessario, ma in molti casi non lo farò. Infatti, esse soddisfano solo una piccola parte delle esigenze di questo mondo”, ha aggiunto.

Lontano dal mondo delle criptovalute, l’imprenditore è coinvolto nel progetto Arrow, che sta costruendo un veicolo elettrico. Ha dichiarato di poter “incorporare le criptovalute quando necessario”.

L’Associazione dei Produttori di Ricambi per Autoveicoli (APMA) del Canada ha lanciato il primo, originale, completo veicolo concept a emissioni zero grazie agli sforzi congiunti del settore di fornitura automobilistica di livello mondiale e delle istituzioni post-secondarie.

L’APMA è l’associazione nazionale canadese che rappresenta i produttori OEM di parti, attrezzature, strumenti, forniture, tecnologie avanzate e servizi per l’industria automobilistica mondiale. L’obiettivo fondamentale dell’Associazione, come si legge sul sito è quello di promuovere l’industria delle forniture automobilistiche di primo impianto (O.E.) sia a livello nazionale che internazionale.

Sarà un addio o un arrivederci?

L’uscita dell’imprenditore dal mercato delle cripto valute arriva pochi giorni dopo che il co-creatore di Dogecoin ha attaccato la comunità delle valute digitali. Jackson Palmer, in uno sfogo su Twitter, ha paragonato infatti il settore “alle parti peggiori del sistema capitalistico”, citando, ad esempio, corruzione, frode e disuguaglianza.

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