Ethereum ha visto incredibili momenti di gloria all’inizio della Primavera 2021, toccando per la prima volta quota 4000$ e imponendosi come la principessa di tutte le criptovalute all’interno dell’analogia storica che vede il Bitcoin come la madre e regina.

Sebbene non vi siano dubbi sul fatto che ETH svolga un ruolo di primaria importanza all’interno dell’universo criptovalute e che sia stata fonte di ispirazione per tutte le novelle altcoin nate dopo il 2013, allo stesso tempo la sua evoluzione degli ultimi mesi ha lasciato non poco sorpresi gli analisti.

Mentre Goldman Sachs continua a sbilanciarsi e pubblicare reports secondo cui Ethereum supererà in futuro i risultati e le quotazioni di Bitcoin, la situazione resta tuttora incerta.

Di fatto il mondo delle criptovalute non ruota esclusivamente intorno alle innovazioni tecnologiche che la rete Ethereum continua ad apportare al settore. Si ricorda che si tratta di un mercato incredibilmente giovane e con volumi ancora relativamente ridotti.

Per questo motivo, le variazioni delle quotazioni dei vari assets sottostanno ancora alla logica della pura speculazione: le notizie influenzano enormemente i prezzi dei vari token proprio in quanto gli investitori muovono i propri capitali anche e soprattutto in base al sentiment di mercato.

È per questo motivo che per comprendere a pieno la natura delle variazioni dell’andamento di Ethereum è necessario innanzitutto osservare attentamente il grafico in tempo reale e, successivamente, rapportare le variazioni dei prezzi alle evoluzioni della rete ETH. Ciò permette di fare previsioni su Ethereum relative anche agli andamenti futuri.

Andamento Ethereum: quotazione in tempo reale

Qui sotto si può osservare il grafico con la quotazione in tempo reale di Ethereum. Ad uno sguardo attento non può sfuggire l’incredibile inflessione che ha portato il token ETH da una quotazione di oltre 4000$ tra fine Marzo e inizio Aprile, ad un incredibile correzione (di poco meno del 50%) nei mesi successivi del 2021.

La quotazione e l'andamento in tempo reale di Ethereum

A cosa è dovuto il mancato superamento della resistenza a quota 4000?

Andamento Ethereum: ETH 2.0 e la crisi dei full validator

Uno dei principali rischi che corrono le innovazioni è connesso al fatto di non essere in grado di svilupparle a pieno. Si tratta di un rischio che per Ethereum minaccia di trasformarsi in realtà: con l’aggiornamento Serenity rilasciato nel Dicembre 2020, infatti, la rete Ethereum ha introdotto una novità assoluta nel mondo delle criptovalute.

Si è abbandonato il vecchio modello di convalida delle transazioni sulla blockchain (il Proof-of-Work), che rendeva l’hashrate estremamente lento e dispendioso in tema di potenza di calcolo e consumo di risorse. Il PoW è stato, invece, sostituito con un modello a consensi, il PoS (Proof of Stake).

Di conseguenza al posto del mining necessario alla convalida di un blocco (e delle transazioni in esse trascritte), il PoS introduce il forging o minting, un’operazione che non richiede hardware proibitivi ed ad alto consumo.

Come si è avuto modo di notare all’inizio del 2021, infatti, è sufficiente una GPU di nuova generazione (come le NVIDIA RTX 3080) per prendere parte al minting ed essere ricompensati per la proposta di blocco andata a buon fine.

Ma si tratta di un processo immediato?

Nient’affatto. Nonostante la fase 0 di ETH 2.0 sia stata avviata a Dicembre 2020, infatti, Buterin, fondatore di Ethereum, ha fatto sapere che per la piena operatività della rete potrebbero volerci fino a 6 anni.

Una prospettiva di lungo termine che non ha affatto giovato al rally che il token stava vivendo in Primavera e che ne ha causato una riquotazione orbitante intorno ai 2000$/2300$. Nonostante la facilità con cui si renda possibile partecipare al minting, infatti, in mancanza di un numero sufficiente di full validator che prendano parte al PoS, i ritmi di crescita della rete sono costretti a rallentare.

Competitors di Ethereum: perché l’andamento è rallentato

A quanto riportato finora si va ad aggiungere l’esplosione del fenomeno delle shitcoin, ovvero di criptovalute nate da progetti privi di solide basi e destinate, dopo un periodo di particolare fortuna, a lottare strenuamente per sopravvivere.

Shitcoin particolarmente famose sono DOGECOIN o ELONGATE, entrambe nate in seguito a tweet di E. Musk, che non hanno progetti granitici alle spalle ma puntano all’interesse speculativo per conquistarsi una fetta di mercato.

Per quale motivo le shitcoin hanno influenzato negativamente l’andamento di Ethereum?
Per il fatto che il loro potenziale speculativo si regge su un profilo commissionale delle transazioni inferiore a quello della rete Ethereum: la maggior parte delle shitcoin, infatti, non si appoggia alla blockchain ETH ma alla BSC (Binance Smart Chain), meno complessa ed evoluta ma decisamente più economica.

Si definiscono shitcoin proprio in quanto il loro mercato è unicamente mosso da operazioni di speculazione ed è incapace di fornire alcun elemento di solidità. Per quanto sia assurdo parlare di valore intrinseco in riferimento alle criptovalute, le shitcoin ne sono completamente prive.

I loro volumi sono estremamente altalenanti e il loro mercato è tra i più rischiosi.

Tuttavia, allo stesso tempo, affidandosi alla BSC, accentuano la crisi dei full validator della rete Ethereum: le shitcoin non costano praticamente nulla (nel suo massimo storico 1 DOGE è arrivato a quota 0.066$) e pertanto offrono prospettive di investimento in apparenza più convenienti.

Hanno potenzialità future?

La sola risposta sicura è no: alcune di queste riescono a toccare rialzi importanti a distanza di anni, altre semplicemente scompaiono. L’interesse che hanno suscitato è connesso all’hype che il settore sta vivendo in quest’ultimo periodo ma gli analisti sono concordi nell’individuare la fine del 2021 come punto di rottura della tendenza in corso.

Leggi anche: Ethereum Opinioni, la guida per capire se Ethereum è un buon investimento

Perché fare attenzione all’andamento di Ethereum oggi

Volendo fare il punto della situazione sull’andamento di Ethereum, ci si trova dinanzi ad una situazione discretamente chiara.

La criptovaluta, infatti, sta attraversando un periodo di transizione connessa al passaggio da un sistema PoW, ormai inadatto ad affrontare le sfide del settore, ad un più snello PoS.

Le analisi di Goldman Sachs mettono in chiaro che Ethereum non supererà affatto Bitcoin nel breve termine (leggi la guida Ethereum Bitcoin per saperne di più), ma che i suoi fondamentali e i risultati raggiunti negli anni la porteranno a raggiungere questo obiettivo potenzialmente nel prossimo biennio.

Di conseguenza in questo momento l’andamento di Ethereum non presenta particolari prospettive per chi ha intenzione di attuare operazioni di speculazione intraday.

Le sue potenzialità di sviluppo si manifesteranno entro la fine del 2021 e questo rappresenta una prospettiva interessante per chi è alla ricerca di diversificare il portafogli di criptovalute con operazioni di medio/lungo periodo.

Se la rete Ethereum continuerà ad espandere le proprie applicazioni sugli smart contract, dunque, non è affatto implausibile attendersi il raggiungimento della Resistenza 2, a quota 5000$, nei prossimi mesi.

Leggi anche: Contratti Ethereum, la guida per comprendere gli smart contracts di Ethereum

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