Nel 2017 aveva fatto particolare scalpore la notizia secondo cui AXA, uno dei più noti gruppi assicurativi internazionali, avrebbe iniziato a vendere le sue coperture assicurative online con Fizzy, su blockchain Ethereum.

Un accordo che si era reso preferibile per sviluppare una offerta rapida e innovativa per la copertura del rischio sui ritardi dei voli aerei, o sulla cancellazione degli stessi. E che – evidentemente – non mancò di generare molta euforia nell’ecosistema criptovalutario.

Ma in cosa consisteva questa novità? E cosa è successo dopo ad AXA e al suo rapporto con le criptovalute?

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L’accordo AXA e Fizzy: un’intesa nata su blockchain Ethereum

Ricordiamo che l’accordo tra AXA e Fizzy offriva una copertura assicurativa creata su misura per il volo del cliente, con un indennizzo automatico nelle ipotesi di ritardo oltre 2 ore, o nel caso di cancellazione del volo.

La novità di questo accordo era legata alla possibilità di poter operare su blockchain Ethereum, ovvero sugli smart contracts di Ethereum che possono essere facilmente ed efficacemente realizzati sulla blockchain del progetto che fa capo alla criptovaluta ETH.

L’obiettivo era chiaro: considerata la natura di queste polizze, e la fallosità di molti canali di distribuzione, si era pensato di sfruttare una tecnologia molto efficiente, che potesse registrare in modo univoco i dati assicurativi sulla blockchain.

In altri termini, dati del cliente, caratteristiche del volo e orari di arrivo pianificati venivano caricati nello smart contract, a cui era poi anche demandato il compito di confrontare il tempo di arrivo effettivo, e attivare automaticamente un indennizzo nel caso in cui il ritardo fosse maggiore di 2 ore, o se il volo fosse stato cancellato.

Ebbene, la polizza è stata disattivata dal portafoglio Axa con decorrenza 31 dicembre 2019. Ma, come vedremo nel prossimo paragrafo, questo non ha significato l’abbandono delle criptovalute da parte della compagnia assicurativa.

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AXA apre a Bitcoin come soluzione di pagamento

Qualche mese fa AXA ha comunicato ai suoi assicurati la possibilità di pagare in Bitcoin, divenendo un vero e proprio pioniere in questo senso tra tutte le principali compagnie assicurative multisettoriali.

Il funzionamento dei pagamenti dei documenti di spesa AXA in Bitcoin è peraltro molto semplice. Le fatture verranno progressivamente inviate riportando all’interno del testo anche l’indicazione della nuova opzione di pagamento.

A quel punto, se l’assicurato è realmente interessato a effettuare il pagamento in Bitcoin, potrà accedere al servizio invoice.inapay.ch/ax ed effettuare il trasferimento.

Una volta sul sito, dovrà quindi inserire il numero di riferimento, l’importo della fattura e confermare tutte le informazioni immesse. Viene così calcolato a quanti BTC corrisponde l’importo e il pagamento potrà quindi essere confermato.

AXA e gli investimenti in blockchain

Naturalmente, l’occasione ci è anche utile per ricordare che AXA è attivamente impegnata in diversi progetti nel settore della blockchain, e che già nel 2017 – l’epoca in cui avviò la collaborazione con Fizzy – è membro e componente del comitato direttivo dell’associazione Cardossier, che ha sviluppato una piattaforma su tecnologia blockchain in cui raccogliere tutte le informazioni rilevanti sull’intero ciclo di vita del veicolo.

Considerati i positivi trascorsi è dunque ben possibile che AXA e altre compagnie assicurative tornino a prestare la giusta attenzione su Ethereum e sulle altre valute digitali.

È altresì evidente che ulteriori novità in questo ambito potrebbero incrementare l’attenzione e la domanda nei confronti di Ethereum, giovando alle sue quotazioni: una situazione che chi investe in criptovalute dovrebbe monitorare attentamente, sfruttandola magari con il trading CFD su ETH mediante l’uso delle piattaforme dei principali broker online.

Ricordiamo che l’uso dei CFD su criptovalute non prevede alcuna commissione di apertura e di chiusura della posizione, e che chi vuole può “allenarsi” al trading di Ethereum senza rischi di perdite usando un conto demo: una cautela che consigliamo di seguire prima di investire con denaro reale!

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