Investire in Bitcoin o Ethereum? Oppure preferire una terza soluzione e investire su entrambi?

In questo approfondimento andremo a concentrarci sulle caratteristiche degli investimenti in Ethereum e Bitcoin, in modo da restituirti una casistica completa su quando conviene investire sull’uno, sull’altro o su entrambi.

Le due criptovalute, infatti, presentano numerosi fattori in comune e spesso, piuttosto che scegliere l’una sull’altra, ti potrebbe essere utile inserirle entrambe nel tuo portafogli attuando strategie precise che ti permettano di sfruttare i punti di forza di ciascuna.

Altre volte, invece, in base ai macro-trend, l’una presenta vantaggi di gran lunga più interessanti dell’altra.

Per fornirti una casistica completa andremo dapprima ad evidenziare le caratteristiche tecniche di ciascuna delle due criptovalute e solo successivamente ti proporremo alcune strategie operative interessanti per una diversificazione ottimale dei tuoi investimenti.

Lasceremo le nostre opinioni solo alla fine, in modo da permetterti di farti un’idea autonoma in merito: investire in Bitcoin e in Ethereum non è affatto un’operazione da prendere alla leggera. Si tratta di due leader di mercato e in quanto tali presentano rischi considerevoli, proporzionali solo alle potenzialità di profitto.

Leggi anche la guida Comprare Ethereum, per capire come e quando farlo!

Investire in Ethereum o Bitcoin? Le caratteristiche tecniche

Partiamo con il dirti che considerare di investire in Bitcoin o in Ethereum significa prendere in considerazione operazioni su due importanti capostipiti del settore criptovalute:

  • Bitcoin è la madre di tutte le criptovalute, la prima ad essere creata e anche quella a maggior capitalizzazione di mercato;
  • Ethereum è la principessa di tutte le criptovalute. Un po’ come Ottaviano e Giulio Cesare: Ethereum, la prima altcoin a sviluppare pienamente il concetto di blockchain 2.0 in funzione del Web 3.0 e della Finanza Decentralizzata (DeFi), è anche la principale candidata a prendere il posto del Bitcoin in futuro;

Questo significa che si tratta di asset capaci di influenzare complessivamente le prestazioni dell’intero mercato delle criptovalute, secondo un effetto ben preciso. Dato che si tratta, infatti, di un settore molto giovane e ancora lontano da un pieno consolidamento, questo è ancora soggetto alle fluttuazioni legate alla psicologia di trading.

Di cosa si tratta?

Semplice: se il Bitcoin o Ethereum sono interessate da un trend dominante questo provoca un picco di interesse da parte degli investitori in criptovalute.

Ora, ogni investitore che si rispetti non mette mai tutte le sue uova in un singolo paniere e, di conseguenza, diversificando il proprio investimento, si rivolge anche ad altri asset.

Ecco perché se il Bitcoin e Ethereum vedono un periodo di particolare rialzo, come accaduto dall’Autunno 2020 alla Primavera 2021, allora tutto il settore ne trae beneficio e si ha un rialzo complessivo e diffuso anche ad asset minori. Lo stesso vale anche per i ribassi.

Nella tabella seguente abbiamo riassunto le principali caratteristiche del Bitcoin e di Ethereum, caratteristiche che approfondiremo nei paragrafi successivi:

Le caratteristiche tecniche di Ethereum e Bitcoin per fare investimenti.

Investire in Bitcoin o Ethereum: scadenze

Si tratta di una caratteristica fondamentale di tutte le criptovalute ma specialmente valida per Bitcoin e Ethereum.

Trattandosi di criptovalute e quindi di sistemi decentralizzati, infatti, queste regolano e aggiornano il proprio algoritmo e il proprio protocollo attraverso “scadenze” programmate o prefissate dall’algoritmo stesso.

Ethereum, ad esempio, viene progressivamente aggiornato attraverso le hardfork, ovvero biforcazioni del protocollo che permettono un progressivo avanzamento della rete senza brusche modifiche o variazioni.

Si tratta di una soluzione non traumatica che non va ad interrompere bruscamente la partecipazione alla rete ma progressivamente la modifica, lasciando tempo agli utenti di adattarsi.

Un esempio calzante è dato dall’aggiornamento Serenity che, attraverso 3 fasi (due ancora da attuare) punta alla completa traslazione della criptovaluta verso un protocollo Proof of Stake.

Allo stesso tempo anche Bitcoin presenta delle scadenze significative. Queste, diversamente dalle hardfork di Ethereum, non sono programmate di volta in volta ma si presentano a scadenza discretamente regolare.

Si tratta del famoso Halving, ovvero di un aggiornamento dell’hashrate della criptovaluta a intervallo di 210 mila blocchi minati. In questa occasione l’hashrate diminuisce e la ricompensa per blocco viene dimezzata.

Questo elemento significativo, che costituisce il fulcro della scarcity del Bitcoin (non possono essere coniati più di 21 milioni di token), allo stesso tempo ne favorisce il costante apprezzamento.

A distanza di qualche mese dall’halving, infatti, il Bitcoin tende a subire rialzi di entità notevoli, per poi assestarsi su quotazioni decisamente superiori a quelle pre-halving. Così è stato nel 2012, in seguito al quale il Bitcoin conquistò per la prima volta quota 1000$ e così è stato anche nel 2016, in seguito al quale il Bitcoin si assestò su una quotazione media di 6/7mila dollari.

Investire in Bitcoin o Ethereum: le partnership e il valore intrinseco

Allo stesso tempo un altrettanto importante fattore che influenza le variazioni di quotazione delle due criptovalute è fornito dalle partnership e dall’interesse dei player istituzionali.

Ricordalo sempre: fino a quando una criptovaluta non viene realmente usata, la sua quotazione resta un puro e semplice fantasma.

Non poggiandosi su alcun valore intrinseco, viene a dipendere dalle valutazioni degli analisti e dai movimenti speculativi. Con l’uso pratico, invece, il suo valore può essere efficacemente misurato e valutato e, di conseguenza, la sua quotazione può iniziare a stabilizzarsi.

Vi è della verità nel duro giudizio dato da Belfort sul Bitcoin nel 2017: «There is no fundamental value with Bitcoin, it’s all based on the next guy and the next guy». Di fatto se una criptovaluta non viene utilizzata per scambi reali il suo valore resta appena una stima comparativa sulla base di considerazioni complessive di mercato.

Il Bitcoin varrà 30 mila dollari solo quando fornirà un servizio approssimativamente di quel valore.

Fino ad allora la quotazione di 30 mila dollari sarà solo un risultato di una stima realizzata sulla base del valore delle altre criptovalute, della scarcity, etc. È una stima estremamente volatile, come i fatti hanno dimostrato.

Ecco perché le partnership reali sono così importanti nella determinazione dei trend nel mercato criptovalutario.

Questo vale in particolar modo per Bitcoin e Ethereum in quanto leader di mercato.

Investire in Ethereum o Bitcoin: capitalizzazione di mercato e volumi di trading

Due fattori decisivi nella classifica dell’importanza delle criptovalute sono, senza ombra di dubbio, la capitalizzazione di mercato e i volumi di scambio giornalieri. La prima determina l’importanza complessiva dell’asset sul mercato: maggiore è la capitalizzazione e maggiore è la stabilità relativa della criptovaluta.

Non è un caso, dunque, se Bitcoin e Ethereum si classificano rispettivamente come la prima e la seconda criptovaluta. Tuttavia la capitalizzazione non è tutto: i volumi di trading giornalieri giocano un ruolo importantissimo sebbene siano meno intuitivi da interpretare.

Fondamentalmente quello che si vuole ricavare studiando il profilo finanziario di una criptovaluta non è solo un’elevata capitalizzazione ma anche un rapporto ottimale tra quest’ultima e i volumi di investimento giornalieri:

  • Percentuali elevate indicano che il mercato non è per nulla stabile: le attività sull’asset sono prevalentemente di natura speculativa e questo sfavorisce non solo la stabilità delle quotazioni ma anche l’interesse da parte dei player istituzionali;
  • Percentuali troppo basse, al contrario, indicano un’eccessiva staticità del mercato e, di conseguenza, minano le prospettive future dell’asset.

Questa seconda casistica, tuttavia, non si verifica quasi mai. Dato che il valore di una criptovaluta è per lo più frutto di una stima, ad un abbassamento eccessivo dei volumi corrisponde quasi sempre un crollo della capitalizzazione complessiva come conseguente deprezzamento dell’asset.

Per renderti conto di quanto le percentuali elevate dicano delle potenzialità di una criptovaluta, ti basti pensare che tutte le cosiddette shit-coin presentano un rapporto di almeno 4 o 5 volte superiore a quello di Bitcoin o Ethereum, arrivando in alcuni casi a volumi che coprono quotidianamente il 70% della capitalizzazione.

In questi casi la componente speculativa è talmente tanto spiccata che gli investimenti assumo tratti propri della scommessa.

Investire in Ethereum o Bitcoin: 3 casi adatti alla tua situazione

Ora che ti abbiamo mostrato quali sono le caratteristiche tecniche di Ethereum e del Bitcoin e su quali di queste orientare le tue considerazioni, possiamo procedere con il prendere in analisi tre particolari casi di investimento che si possono adattare alla tua situazione.

Per far ciò ci siamo avvalsi del grafico e degli strumenti tecnici fornitici da OBRinvest.

I casi che ti vogliamo mostrare sono:

  • Investimenti di ampio respiro: preferire Ethereum a Bitcoin;
  • Investimenti puramente speculativi: puntare su Bitcoin;
  • Portafogli di criptovalute diversificato: investire su Ethereum e su Bitcoin.

I primi due casi si adattano in particolar modo ad investimenti che non vogliono incentrarsi esclusivamente sulle criptovalute ma che vogliono prendere in considerazione anche gli asset che piattaforme come OBRinvest mettono a disposizione.

Il terzo caso, invece, te lo consigliamo in particolar modo se hai intenzione di concentrare i tuoi investimenti solo sulle criptovalute. In quel caso la diversificazione è praticamente d’obbligo: ti suggeriamo di investire sia in Bitcoin che in Ethereum anche se in realtà puoi scegliere anche solo una delle due e sostituire l’altra con una qualsiasi altra criptovaluta, premesso si riveli affidabile.

Investire in Ethereum al posto di Bitcoin: puntare al trading di medio periodo

Ethereum, rispetto al Bitcoin, è caratterizzata da uno sviluppo dei trend più regolare. Mentre il Bitcoin è incline a improvvisi rialzi e crolli, Ethereum tende a manifestare questa tendenza su time frame più dilatati, permettendoti di operare con maggior tranquillità e di realizzare operazioni di più ampio respiro.

Un esempio te l’abbiamo fornito nell’immagine seguente. Il grafico prende in considerazione le prime due settimane del mese di Luglio 2021, con un time frame di due ore. Puoi adottare qualsiasi periodicizzazione del grafico compresa tra 1 ora e 4 ore, in modo da ottenere una visione completa dell’evoluzione dei prezzi.

Visione completa dell’evoluzione dei prezzi

Le due operazioni hanno rispettivamente una durata di 4 e 7 giorni. In questi casi la soluzione migliore è quella di realizzare una singola operazione, in modo da minimizzare il costo dello Spread e massimizzare, invece, i profitti complessivi. Operare su più giorni comporta il pagamento degli swap index overnight, ma questi, in situazioni di percentuali di profitto di questa entità (rispettivamente il 17.56% e il 21%) sono pressoché ininfluenti.

Leggi anche la guida: Ethereum investire o no, per comprendere se è davvero un buon investimento!

Investire sul Bitcoin e lasciar stare Ethereum: speculazione intra-day

Ora, vogliamo precisarti che è possibile speculare intra-day anche su Ethereum. Tuttavia, come ti abbiamo mostrato nel paragrafo precedente, il modo migliore per trarre il massimo potenziale dalle operazioni su Ethereum è quello di andare ad operare effettivamente su più giorni, lasciando tempo al trend di accumulare momentum.

Bitcoin, al contrario, tende a presentare oscillazioni anche abbastanza violente sul breve periodo. Per questo motivo ti consigliamo di impostare un time-frame compreso tra i 15 e i 30 minuti e di procedere all’analisi del grafico.

Qui sotto puoi trovare due esempi di operazioni intra-day realizzate sul Bitcoin con la piattaforma di OBRinvest in due giorni diversi:

Operazioni intra-day realizzate sui Bitcoin

Come puoi vedere, il Bitcoin tende a manifestare dei trend particolarmente significativi nella stessa giornata che si bilanciano reciprocamente. Ciascuno dei ribassi viene praticamente bilanciato da un rialzo simile: alla fine della giornata di trading, dunque, l’asset sarà oscillato di poco ma questo ti permette di raccogliere i frutti della volatilità e sfruttarli al massimo.

Con ritorni che oscillano tra il 2.5% e il 4%, investendo la giusta somma puoi garantirti un ottimo ritorno immediato, senza dover attendere che il momentum di ciascun trend possa pienamente svilupparsi nel corso di più giornate.

Si tratta di un vantaggio non indifferente specie se hai già alle spalle un portafogli strutturato su tempi diversi.

Ma ecco che veniamo al punto successivo, ovvero il terzo caso, quello che ti consigliamo maggiormente.

Investire in Bitcoin E investire in Ethereum: diversificare il proprio capitale

Si tratta della via che consigliamo maggiormente: se hai sufficiente capitale da poterlo destinare a due asset diversi, allora investire sia in Bitcoin che in Ethereum è indubbiamente la soluzione migliore.

Come ti abbiamo mostrato finora, infatti, si tratta di asset che hanno tempistiche diverse e che, dunque, sono perfettamente compatibili.

I nostri analisti, dopo numerose prove realizzate sui mercati, hanno individuato che:

  • Gli investimenti in Ethereum, nella maggior parte dei casi, vengono a delinearsi o il lunedì o il mercoledì. Questo in base al fatto se il week-end porta alla formazione di un pattern di accumulo dei prezzi o direttamente di inversione. In ambo i casi il trend tende a proseguire fino al week-end successivo;
  • Gli investimenti in Bitcoin presentano picchi di volatilità in corrispondenza delle 13:00 e l’1:00 circa (ora italiana), mentre i segnali di ingresso tendono a concentrarsi nell’ora precedente (quindi le 12:00 o mezzanotte). Ovviamente non sempre queste tempistiche sono precise (in media si parla del 71.3%), ma spesso si assistono a dei ritardi piuttosto che a degli anticipi (a volte i trend dominanti si presentano dopo le 2:30 o dopo le 14:30).

Sfruttando al massimo queste informazioni è possibile sfruttare le potenzialità di ambo le criptovalute per investire. Ovviamente questo in teoria. In pratica dovrai essere tu ad adattare gli investimenti alle tue abitudini e alle tua disponibilità di tempo.

Investire in criptovalute non è un’operazione da prendere alla leggera e per questo motivo è assolutamente necessario affrontare il mercato a mente lucida.

Stressarsi e sforzarsi eccessivamente per ottenere un risultato spesso sortisce l’effetto opposto. Quindi valuta attentamente e scegli saggiamente.

Vuoi una valida alternativa a Ethereum? Leggi la nostra guida: Ethereum classic opinioni e scopri il progetto rivale di Ethereum

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