Il pooling può essere un modo estremamente proficuo di guadagnare su Ethereum. Scopri le 3 pool migliori attraverso la nostra Ethereum pool Comparison

Prima di addentrarci nella scoperta dei tre migliori Ethereum mining pool è bene capire in che modo questa pratica ti permette di costruire un capitale in Ethereum senza che tu debba impiegare delle fiat (valute correnti) per acquistare la cripto. Per iniziare è importante capire la differenza tra pooling e staking.

Differenza tra pooling e staking

Spesso si fa confusione tra i termini pooling e staking, e ancora più confusione quando si parla di yield farming pools e mining pools, perché spesso ci si riferisce a queste due pratiche con il termine generico di “pooling”.

Se siete interessati al mining di Ethereum, capire queste differenze è fondamentale, soprattutto appena il merge tra la Mainnet di Ethereum e la Beacon Chain sarà completo.

Cos’è lo Staking

Lo staking è una pratica che serve a decentralizzare una blockchain, in modo da renderla più sicura e sostenibile. È un meccanismo di consenso che permette al network di convalidare le transazioni e creare nuovi blocchi della blockchain.

Questo è il metodo con cui verranno creati nuovi Ether dopo il merge, che dovrebbe avvenire entro il primo semestre del 2022.

Se le cripto che funzionano in proof-of-work hanno bisogno di una grande quantità di energia per essere create, perché vengono minate attraverso la risoluzione di problemi che diventano con il tempo più complessi, le criptovalute che funzionano in proof-of-work tagliano i costi, perché ai nodes viene richiesto solo di possedere un certo numero di criptovalute.

Anche se questo ti può sembrare un costo eccessivo, se ci pensi bene i trader già acquistano criptovalute: quelle che funzionano in proof-of-stake semplicemente danno l’opportunità di ottenere ulteriori guadagni solo per non immettere quelle criptovalute nel mercato.

Tieni presente che il mining in proof-of-stake è solamente il processo attraverso il quale si verificano i singoli blocchi della blockchain, fatti da un certo numero di transazioni. Infatti, spesso i minatori non vengono definiti neanche “miners”, ma “validators”.

Nel caso dello staking devi ovviamente possedere un numero minimo di criptovalute, che cambia a seconda del progetto – nel caso di Ethereum, a merge completato, dovrai avere almeno 32 Ether per avere l’opportunità di essere classificato come node.

Ma se vuoi avvicinarti per gradi al mondo delle criptovalute, o se hai bisogno d’incrementare il tuo capitale per diventare ufficialmente uno staker, puoi usare prodotti finanziari basati sulle criptovalute.

Un prodotto ideale è il CFD, contract for difference, che ti permette di guadagnare sulle criptovalute senza possederle: questi contratti basano infatti il proprio valore sul prezzo delle criptovalute.

Se investi in un CFD di Ethereum, puoi trarre profitto dalle oscillazioni di mercato senza effettivamente dover comprare la cripto. Questi prodotti sono convenienti perché richiedono investimenti minimi più bassi e rendimenti spesso maggiori. Su LiquidityX, noto broker che offre Ethereum tra i suoi asset, potresti fare operazioni di mercato con semplicità grazie alla sua fantastica piattaforma di negoziazione.

Yield Farming Pools

Attraverso questo tipo di pooling puoi creare una rendita passiva mettendo a disposizione di altri utenti le tue criptovalute. Questo solitamente avviene nella finanza decentralizzata – DeFi – grazie all’utilizzo degli smart contracts, i contratti di Ethereum.

Con questo metodo voi state semplicemente dando in prestito i vostri Ether, e otterrete degli interessi per questo che corrisponderanno a un certo numero di Ether.

Sia nel caso dello staking che nel caso dello yield farming avrete bisogno di possedere una certa quantità di coin di Ethereum.

Per comprare e vendere Ether potrete scegliere un exchange e acquistare in base alle vostre analisi di mercato – magari integrandole con le previsioni su Ethereum dei maggiori esperti.

Il coinvolgimento di Ethereum nella DeFi ha certamente reso le opinioni su Ethereum più ottimiste, poiché Ethereum è il protagonista indiscusso di un nuovo modo d’intendere la finanza.

Mining Pools

Le mining pools sono semplicemente un modo di fare mining, in cui più utenti uniscono le proprie risorse per creare nuove monete. Essendo a tutti gli effetti dei miner, per questo tipo di pooling otterrete sia un premio fisso che parte delle fees che vengono prodotte a ogni transazione.

Ethereum funziona attualmente in proof-of-work: questo metodo richiede ingenti risorse computazionali, e condividere i costi è un buon modo di guadagnare Ether se non possedete risorse sufficienti a rendervi miners autonomi.

Quando Ethereum completerà il Merge, funzionerà in proof-of-stake.

Il mining per le cripto in proof-of-stake è semplicemente un tipo di algoritmo che conferisce al miner la capacità di minare nuove cripto – cioè di convalidare nuovi blocchi e ottenere un compenso in cripto per questo – a seconda del numero di monete che quel miner tiene da parte, senza immetterle nel mercato.

In questo articolo di Ethereum news vi parleremo dei tre migliori mining pools, quelli con gli interessi più alti, che funzionano sull’attuale proof-of-work di Ether.

Ethereum Pool Comparison: le 3 da non perdere

Grazie alla comparazione delle Ethereum pools, abbiamo rintracciato quelle che ti faranno avere i guadagni migliori.

Se pensi che il premio fisso per il mining di Ethereum è diminuito nel corso del tempo, è importante scegliere il miglior pool se vuoi che il mining sia il più proficuo possibile.

Ether – la coin di Ethereum – non ha infatti una max supply, con ogni probabilità perché il progetto è stato realizzato per essere utilizzato da tutti, e una produzione massima non sarebbe servita allo scopo. Ma questo ha posto il problema dell’inflazione, e per controllarla i creatori hanno pensato a un sistema simile a quello di Bitcoin: diminuire il premio progressivamente.

Se nel 2016 il premio per ogni blocco minato era di 5 Ether, oggi il premio ammonta a 2 Ether.

Ovviamente a questo dovete aggiungere la parte di fees data ai minatori e il prezzo di Ethereum – più il prezzo si alza, più guadagnerete vendendo il vostro premio.

Tieni presente che per scegliere il giusto mining pool ci sono degli aspetti da considerare.

Prima di tutto valuta quale tipo di software – o hardware – richiede il pool, e assicurati che la tua strumentazione sia compatibile o non eccessivamente costosa qualora tu non ne possieda una e voglia investire sul mining.

Inoltre, tieni a mente che più grande è il pool, più stabile sarà il guadagno: un pool più largo sarà infatti in grado d’intercettare più blocchi. Ma allo stesso tempo la blockchain preferisce maggiore decentralizzazione, anche per evitare intasamenti nella rete.

Dovrai dunque trovare la giusta via di mezzo tra grandezza e stabilità del pool e possibilità di guadagno.

Ethermine

Con più di 280mila miners e un hashrate di 138.1 TH/s, Ethermine è uno dei maggiori e più affidabili pool in circolazione, poiché raccoglie diversi pool che funzionano su più siti.

La hashrate è la misura della capacità computazionale usata ogni secondo nell’attività di mining. TH/s significa “Tera Hashes per second”, cioè un trilione di calcoli al secondo.

Con questo pool dovrai pagare l’1% del tuo premio – è tra i tassi più bassi sul mercato.

L’aspetto migliore di Ethermine è il fatto che puoi personalizzare il livello di payout minimo, e che i pagamenti sono istantanei.

Funziona su software, e potrai integrare la tua attività con app apposite e restare sempre aggiornato e informato sul mining attraverso notifiche e statistiche.

Nanopool

Anche Nanopool vuole l’1% del tuo premio e funziona su software. Ha più di 45mila miners e una hashrate di 32,012 Gh/s (Giga Hashes per second, cioè un miliardo di hashes calcolati al secondo).

Puoi personalizzare il payout scegliendo una cifra che vada da 0.5 a 20 Ether.

Hiveon

Hiveon offre una tassa pari a zero, e un payout minimo di 0.1 ETH. I pagamenti vengono effettuati quotidianamente, e il pool ha una hashrate di 42.32 TH/s.

Il mining di Ethereum in pool è ancora proficuo e relativamente semplice, anche per i nuovi miners. È una pratica da considerare almeno fino al merge, quando per essere dei validatori, dei miners, dovrete possedere almeno 32 Ether. Considerando che il merge si dovrebbe completare nel primo semestre del 2022, resta ancora molto tempo per sfruttare questa opportunità senza dover investire somme ingenti.

Allo stesso tempo, ottima alternativa a questo sistema che però richiede molte meno competenze tecniche è il già nominato trading CFD. Con i CFD si può monetizzare da Ethereum comprando o vendendo la criptovaluta attraverso semplici piattaforme come LiquidityX, sfruttando al massimo i costanti cambiamenti di prezzo che si verificano su base giornaliera.

Il mondo delle Criptovalute è molto complesso, qui su Ethereum-news.it ci impegnamo per offrirti contenuti comprensibili e aggiornati così da aiutarti a capire ciò che accade nell'ecosistema ETH in maniera semplice ed efficace.

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