In questo articolo facciamo luce sul funzionamento di Ethereum, spiegandoti quanto sia utile conoscere di più sul progetto anche in ottica investimento.

Negli ultimi anni, il mercato delle criptovalute sta diventando sempre più complesso. Non è più possibile muoversi alla cieca sperando che un asset cresca di valore, diventa quindi necessario conoscere di più riguardo alla storia e ai progetti che stanno dietro alle criptovalute.

Se la tua intenzione è quella di investire in Ethereum, diventa necessario conoscere ciò che sta dietro al progetto e comprenderne a pieno il funzionamento!

Ecco perché, in questo approfondimento offerto dagli esperti di Ethereum News, intendiamo chiarire definitivamente come funziona la rete Ethereum e su quale base il token ETH si apprezza o deprezza nel tempo. Di fatto, ciò che vogliamo dirti, è che è finita l’epoca in cui non era necessario fare analisi fondamentale sulle criptovalute!

Funzionamento di Ethereum: partiamo dalla definizione

Per  spiegare al meglio il funzionamento di Ethereum, è necessario partire dalla definizione di Ethereum. Leggiamola insieme, analizzandone i vari termini.

«Ethereum è una piattaforma decentralizzata del Web 3.0 per la creazione e la pubblicazione peer-to-peer di smart contracts ( i famosi contratti Ethereum) creati in un linguaggio di programmazione Turing-completo»

Iniziamo a sciogliere questa definizione: Web 3.0 e linguaggio di programmazione Turing-completo sono in realtà due elementi inter-connessi.

Quando parliamo di Web 3.0, ci riferiamo a una tecnologia che si basa massicciamente sull’utilizzo di linguaggi di programmazione Turing-completi per l’elaborazione dei dati. Ma cos’è il Web 3.0?

Si tratta di una domanda a cui non è possibile dare una risposta univoca, dato che le definizioni variano in base ai diversi aspetti che si vanno a considerare. In generale si può definire il Web 3.0 come la naturale evoluzione delle potenzialità del digitale verso una sua più completa e compiuta integrazione con il mondo reale.

Spieghiamo il funzionamento di Ethereum

Guida al funzionamento di Ethereum

Il Web 3.0 punta al superamento delle barriere fisiche tramite le potenzialità del digitale. Ecco, dunque, che Netflix, ad esempio, è un fenomeno del Web 3.0, così come Amazon, i moderni social-media e le criptovalute.

Ethereum stesso rappresenta un punto cardine dell’universo del Web 3.0, in quanto rappresenta la maggiore rete P2P (Peer-to-peer) di smart contracts.

Questo significa che gli smart contracts (ovvero, i protocolli informatici di attestazione di un’avvenuta transazione) avvengono all’interno di una rete non gerarchizzata (e decentralizzata) di utenti, postulando, di conseguenza, la completa libertà digitale.

All’interno della rete Ethereum, gli utenti possono effettuare transazioni tra loro senza alcuna necessità di ricorrere ad intermediari e questi scambi sono assicurati da una scrittura tramite blockchain pubblica (scrittura algoritmica tramite uno dei tanti linguaggi di programmazione Turing-completi).

Per questo motivo non si rendono necessarie clausole contrattuali e, in generale, l’intervento di un terzo elemento di mediazione che regolamenti la transazione. Tramite gli smart contracts della rete Ethereum la transazione è istantanea e validata dal linguaggio di scrittura stesso.

Leggi anche: Ethereum Opinioni per capire se è un buon investimento

ETH: la differenza con Ethereum

Un errore molto comune tra gli investitori è senza dubbio quello di confondere Ethereum con ETH. Per darvi un’idea, ciò equivale a confondere l’economia europea con l’euro.

La prima costituisce l’universo di scambio mentre il secondo il mezzo di scambio e, allo stesso tempo, il libro mastro delle transazioni che avvengono all’interno dell’universo di scambio.

Dunque Ethereum è la rete P2P all’interno della quale avvengono gli scambi di smart contracts, ETH o Ether rappresenta invece il token, ovvero l’unità di misura del valore utilizzato per realizzare uno smart contract.

  • L’Ether funziona da libro mastro, nel senso che registra in modo efficace e permanentemente verificabile, i dati relativi allo smart contract. Questi dati sono protetti da crittografia e registrati all’interno dei “blocchi” della blockchain.
  • ETH svolge una funzione importantissima in quanto attesta non solo il valore della transazione ma anche quello degli smart contract. Tutti gli smart contract interni alla rete Ethereum utilizzano gli Ether per la loro validazione: gli Ether registrano i costi di transazione dei singoli smart contracts oltre che il valore che con questi viene scambiato.

Per questo motivo la rete si appoggia su un sistema diverso da quello del Bitcoin.

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Il funzionamento di Ethereum: differenze con il Bitcoin

La rete Ethereum differisce da quella Bitcoin in quanto l’Ether non è solo una criptovaluta (scambio valore monetario) ma anche il “carburante” dell’intero ecosistema, ovvero l’unità di misura del valore dello smart contract.

In gergo si dice che uno smart contract su Ethereum consuma “gas” e questo viene misurato e monitorato attraverso Ether.

Diversamente la rete Bitcoin si affida ai token BTC per misurare il valore della transazione. I miners vengono ripagati in BTC per il loro contributo alla rete e allo sviluppo della blockchain.

Su Ethereum, come si è detto, la ricompensa dei validators è proporzionale al contributo allo sviluppo della rete e all’ampliamento della capacità di immagazzinamento e di creazione degli smart contracts.

La loro ricompensa non è puramente monetaria come nel caso del Bitcoin, ma proporzionale al valore del “gas” degli smart contracts che convalidano tramite il sistema PoS (Proof of Stake).

Questo rende l’Ethereum una rete meno suscettibile all’interesse puramente speculativo.

Nel secondo trimestre del 2021, abbiamo osservato come la rete Ethereum abbia subito un significativo assestamento: si è parlato di “crisi dei validators” in quanto tutti i retail traders in criptovalute hanno preferito spostare i propri capitali su asset più veloci, portando a una riduzione del numero di utenti che partecipavano alla convalida degli smart contracts.

Uno svantaggio? Affatto: attualmente la maggior parte dei validators attivi sulla rete Ethereum successivamente all’aggiornamento Serenity si compone di investitori veri e propri, con quote partecipative relativamente significative. Un interessantissimo sviluppo che potrebbe portare una maggiore stabilità futura del progetto Ethereum che, come si sta iniziando ad osservare, inizia a catturare l’interesse anche di enti istituzionali.

Dopotutto, Ethereum potrebbe essere la prima criptovaluta ad ottenere un significativo riconoscimento ufficiale.

Leggi anche la guida: Ethereum Classic Opinioni, per capire di cosa si tratta

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