Se hai qualche problema con le banche e ti serve un prestito non preoccuparti: il mondo della finanza decentralizzata è pronto a offrirti prestiti in cripto senza garanzie.

Il mercato delle criptovalute è ormai talmente esteso da potervi dare accesso a prodotti finanziari con una facilità che i sistemi tradizionali non hanno mai condiviso.

Ed è proprio questo il punto forte delle criptovalute: avendo eliminato il problema della privacy hanno concesso la creazione di un sistema più semplice e immediato, che non ha bisogno di tutta la burocrazia e le garanzie del sistema tradizionale.

Banche Vs. Cripto: differenze e innovazioni del progetto Ethereum sui prestiti in cripto senza garanzie

Nella battaglia dei prestiti vincerebbero senza dubbio le criptovalute. Basta fare un semplice confronto tra le richieste di una banca e le richieste di una piattaforma decentralizzata di prestiti in cripto.

Cosa richiede una banca:

  • Dati anagrafici;
  • Dati fiscali;
  • Garanzie – soprattutto garanzie. E se per caso non hai garanzie del valore adeguato, o se per caso nella vita ti è capitato di non riuscire a far fronte ad altri debiti entro le giuste scadenze, quasi certamente potresti anche dimenticare il prestito.

Cosa richiedono le cripto:

  • Niente

Perché questo? Perché paradossalmente il sistema tradizionale è fondato sulla fiducia, ma per fidarsi di voi le banche vi devono conoscere a fondo.

Nel mercato delle cripto invece tutto è pubblico e ognuno viene identificato solo attraverso una serie di numeri e lettere. Eliminando il paradosso si elimina la necessità delle garanzie.

Lo aveva già notato Satoshi Nakamoto, che nel whitepaper di Bitcoin aveva scritto di aver creato un sistema finanziario che non aveva bisogno di basarsi sulla fiducia.

Prestiti in criptovalute con “collaterale”

Il più diffuso metodo per ottenere prestiti nel mondo delle cripto è quello di versare un collaterale. Il collaterale non è altro che una garanzia in capitale: a seconda del progetto, hai bisogno di avere una certa quantità di cripto da parte, che servano da garanzia qualora non riuscissi a ripagare il tuo debito.

Già questa procedura è più semplice che avere a che fare con le banche:

  • non richiede altri tipi di garanzie;
  • non richiede l’analisi della tua condizione finanziaria pregressa.

Dovete pensare alle piattaforme di prestito cripto come a dei grandi fondi dai quali attingere. Ogni partecipante che abbia un capitale – o la piattaforma stessa, nel caso di piattaforme centralizzate – lo mette a disposizione degli altri e riceverà degli interessi in cambio.

Ma gli interessi dipendono dalla criptovaluta che si possiede come capitale: se si tratta di una cripto non molto richiesta, gli interessi saranno bassi, per cui non è sempre tanto conveniente per il prestatore.

Allo stesso tempo, gli utenti che hanno bisogno di un prestito devono comunque dare delle garanzie che, a seconda dei casi, devono addirittura superare il valore del prestito.

Sebbene a questo punto chiedere un prestito in cripto possa sembrarti inutile, in realtà è molto vantaggioso per coloro che hanno intenzione di moltiplicare i profitti sulle proprie transazioni, perché chiedere un prestito significa usare il proprio capitale come garanzia, ma non significa necessariamente che questo capitale debba essere intaccato o perso.

Per capire meglio in che modo chiedere un prestito può aiutarti a moltiplicare i profitti sulle tue transazioni – anche qualora le condizioni del prestito possano sembrarti sfavorevoli – esaminerò due scenari:

  • Le leve non sono disponibili per la criptovaluta sulla quale vuoi investire: questo scenario è molto frequente, ma un prestito in cripto può aiutare ad aggirare l’ostacolo, a patto che la cripto con la quale vuoi farti rilasciare il prestito possa essere scambiata con la cripto sulla quale vuoi investire.
    Facciamo un esempio pratico: la moneta che ti interessa è REP e tu hai USD sul tuo saldo, ma sulla piattaforma che usi per fare trading non sono disponibili le leve per questa coppia. Sono però disponibili per la coppia ETH/REP. Chiedere un prestito in ether ti darà la possibilità di aggiungere ETH al tuo wallet e usare le leve per moltiplicare il tuo capitale.Anche se questa tecnica può sembrare più complessa delle normali transazioni, in realtà basterà fare un’analisi specifica per questo tipo di scambio: se la tua analisi si era inizialmente focalizzata sulla coppia REP/USD, dovrai farne un’altra per REP/ETH e adeguare il tuo investimento.
  • Sei registrato a più di un exchange e hai notato che su alcuni le cripto si vendono a prezzi più alti: anche questo scenario è molto comune. Capita spesso che i trader abbiano account su più piattaforme per valutarle, e che alla fine ne scelgano una sulla quale operare più frequentemente.Controllando i prezzi dello stesso asset su più piattaforme, noterai che spesso sono diversi: questo accade perché il prezzo dipende dal mercato interno a quell’exchange e quindi dai suoi partecipanti.Il prezzo non varierà di molto, quindi per trarre profitto dalla tecnica che ti spiegherò di seguito dovrai avere un capitale piuttosto elevato in un determinato asset, e un prestito potrebbe risultare estremamente utile.Questa tecnica si chiama arbitraggio, e consiste nel comprare un asset sulla piattaforma su cui costa meno e rivenderlo in quella in cui il prezzo è più alto, traendo così profitto dalla differenza.
    In questo caso dovrai analizzare molto attentamente le fees che vengono applicate, in modo da non perdere il tuo profitto in tasse.

Un prestito ti dà dunque l’opportunità di attuare certe strategie senza intaccare il tuo capitale, permettendoti di usarlo come garanzia. Dovrai però servirti di analisi attente e competenti per limitare i rischi.

Prestito in criptovalute senza garanzie

Il mondo della finanza decentralizzata sta arrivando anche a questo, a non chiederti più neanche il collaterale.

Questa nuova branca del mercato è costruita sui contratti di Ethereum: si tratta dei flash loans, definiti così perché devi ripagarli nel giro della creazione di un blocco – quindi circa 14 secondi.

Questo tipo di prestiti è particolarmente utile ai trader più esperti: infatti, il prestito può essere richiesto per fare delle transazioni immediate, prese in carico dal sistema grazie ai contratti intelligenti di Ethereum.

Se la transazione avrà successo il trader ripagherà immediatamente il prestito con una piccola percentuale di interesse e si terrà il profitto; se invece la transazione non dovesse avere successo sarà come se niente fosse mai accaduto, perché l’operazione viene semplicemente annullata.

Il richiedente non rischia niente, il prestatore neanche.

Sebbene questa pratica sia ancora in fase sperimentale – molti problemi legati alla sicurezza devono ancora essere risolti – è quasi stato raggiunto l’equivalente di 5 miliardi di dollari (secondo Aavewatch) in prestiti.

Si tratta infatti dell’ennesima rivoluzione finanziaria realizzata grazie alle criptovalute – e grazie a Ethereum.

Perché Ethereum

I flash loans furono introdotti da Marble nel 2018. Marble si è presentata come una banca open source fondata sulla blockchain di Ethereum, che avrebbe dato agli utenti l’opportunità di sfruttare tecniche di arbitraggio grazie a transazioni prese in carico autonomamente dalla blockchain attraverso gli smart contracts.

Questo tipo di prestiti sarebbe stato dunque aperto a tutti, fondato su una tecnologia pubblica, permettendo agli investitori di incrementare i propri capitali attraverso prestiti le cui condizioni sarebbero state rese legittime grazie a contratti tra privati, registrati sulla blockchain del progetto Ethereum.

Oggi, le piattaforme DeFi che offrono questo tipo di prestito sono numerose, e il procedimento è rimasto molto simile:

  1. L’utente che vuole ricevere il prestito fa una richiesta al fondo – il pool – attraverso uno smart contract;
  2. Il pool prende atto della richiesta e la accetta solo attraverso un codice del contratto, ma rimane in possesso dei fondi fino al completamento del blocco;
  3.  I fondi vengono utilizzati per operazioni di arbitraggio segnalate nel contratto;
  4. I fondi più gli interessi vengono riversati al pool in caso di successo e l’utente trarrà profitto dalla transazione;
  5. In caso di insuccesso, il pool semplicemente rifiuta la transazione, e tutto torna come prima.

Tutto questo veniva effettuato codificando manualmente il contratto, ma si stanno realizzando interfacce che rendano più semplice l’accesso a questo tipo di prodotto finanziario.

Ethereum si presta a questo tipo di operazioni: gli straordinari sforzi del progetto e un linguaggio flessibile al punto da poter permettere la creazione di prodotti innovativi e applicazioni di ogni tipo, fanno di Ethereum il mezzo ideale per rendere la finanza cripto davvero decentralizzata e utile a tutti gli effetti nel mondo reale.

Questo fa di Ethereum un ottimo investimento, analizzandolo sia dal punto di vista tecnico che fondamentale. Quindi, anche se magari non siete ancora pronti a lanciarvi nel mercato dei prestiti senza garanzia, potreste informarvi su come comprare Ethereum per valutare un investimento sul lungo termine.

Anche i prodotti finanziari più tradizionali si sono adeguati alla rivoluzione cripto, dando agli investitori la possibilità di valutare più tipi di investimento senza dover rinunciare al vantaggio della volatilità nei mercati cripto.

LiquidityX è una piattaforma che ti permette di investire in CFD di ETH. I Contracts for Difference sono strumenti finanziari che permettono agli investitori di trarre profitto dalle oscillazioni del prezzo di ether senza dover necessariamente possedere una quota di questa criptovaluta.

Questo tipo di investimento presenta diversi vantaggi: non solo il mercato dei CFD ha barriere d’ingresso minori e leve più alte, ma concede anche di investire in cripto senza dover gestire un wallet.

I problemi relativi alla sicurezza dei prestiti in cripto

Sebbene il progetto sia stato messo a dura prova in passato, le previsioni su Ethereum sono estremamente positive, e per ottime ragioni: Ethereum ha dimostrato di essere un progetto stabile e sicuro.

I problemi che sorgono con i flash loans dipendono dal fatto che spesso viene richiesto l’intervento di parti terze affinché un’operazione vada a buon fine.

Un certo grado di flessibilità è ciò che ci vuole affinché le criptovalute diventino davvero il denaro del futuro, ma così crescono anche i problemi relativi alla sicurezza. E poiché anche gli hacker sono social, ci si può informare senza problemi su cosa avrebbe fatto un hacker per attaccare il progetto dei flash loans.

In parole povere: il maggiore problema sta proprio nel fatto che non venga richiesto il collaterale.

I flash loans, per funzionare, possono aver bisogno di un ponte tra lo smart contract e i dati esterni. Infatti, a seconda delle strategie impiegate, è un po’ improbabile che un trader riesca a fare le operazioni che deve fare per restituire il prestito in meno di 14 secondi.

Dunque nel suo codice di richiesta magari inserirà dati presi automaticamente attraverso un’API. Non essendoci un collaterale, tutta la sicurezza dell’operazione si riversa esclusivamente sullo smart contract. Ma la componente esterna potrebbe essere attaccata, e si potrebbero verificare hackeraggi e frodi.

Perché sviluppare i flash loans

Se analizzaste le opinioni su Ethereum dei maggiori esperti, scoprireste che sono estremamente positive.

Ethereum ha davvero portato l’uso delle criptovalute nel mondo reale e nel corso degli anni il network ha dimostrato di saper proteggere gli investitori.

Vale dunque la pena avere piena fiducia in Ethereum e nella sua capacità di progresso, ma è certo che alcuni dei prodotti finanziari più giovani devono ancora essere perfezionati.

I flash loans rappresenterebbero davvero la democratizzazione della finanza decentralizzata, ma quale sarà il loro futuro? Restate aggiornati con le nostre Ethereum news.

Il mondo delle Criptovalute è molto complesso, qui su Ethereum-news.it ci impegnamo per offrirti contenuti comprensibili e aggiornati così da aiutarti a capire ciò che accade nell'ecosistema ETH in maniera semplice ed efficace.

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